Catechesi Battesimale

catechesi battesimale

L’Acqua tomba e madre

Siamo nati dall’acqua e oggi volgiamo cercare di fare un percorso per capire cosa significhi morire per risorgere con Cristo. Ripartiamo dal principio: il Padre ci ha creati ad immagine del Figlio.

Ecco che dalla creazione noi abbiamo tre dimensioni:

  • Polvere -> corpo e anima (di natura fragile e creaturale)
  • Alitò -> qualcosa della vita di Dio è stato messo dentro l’umo e l‘uomo comincia ad essere un vivente

Il Soffio è lo spirito che ci tiene unito a Dio

Adamo si è staccato perché ha sospettato -> se mi occorre il soffio di Dio non sarò mai emancipato, non trovero mai la mia grandezza à il peccato è cercare una grandezza fuori dalla relazione -> quando Adamo vuole essere il padre di se stesso torna ad essere polvere… il peccato è tagliar fuori la relazione con Dio, rinunciare al soffio e tornare ad  un’umanità che è solo bassezza e miseria che sente tutto il peso della corpo… così Adamo fugge e si nasconde nel luogo dove crede che Dio sicuamente non potrà mai esserci: la tomba che Dio  non ha creato. Adamo staccandosi da Dio si stacca e si trova in un loop senza relazione che è il morire.

Il peccato ha modificato il modo di vivere dell’uomo, essa è stata profondamente corrotta… il peccato è abolire il “con l’altro”… cosa rimasto di quest’uomo? Un individuo à il modo di vivere è quello dell’individuo, nessun volto, solo tanti specchi dove io ripeto il mio io e basta. Questo uomo non guarda altro che il suo se. E’ un adoratore dell’ombelico, è rivolto al centro di se… l’ombelico ricordiamo è una ferita che ci ricorda un taglio una separazione.

Dopo il peccato il vivere si è trasformato un sopravvivere. Più che la vita abbiamo la memoria del morire, nasce l’angoscia e la paura, c’è un vuoto dove posso scivolare, un vivere moribondo. Differenza con gli animali… essi aspettano la morte, noi voglia fare qualcosa.. ecco la grande macchina della distrazione dalla morte… una grande eccitazione dai sensi  per occuparli e così nelle passioni e nei vizi cercare di distogliersi dalla memoria del morire. Nascono così i vizi grossolani fino a quelle più raffinati… per trovare qualcosa che anestetizzi la paura del morire.

L’uomo che  ha l’epicentro dentro di se, è egoista… l’uomo individuale è un uomo vecchio, che si corrompe e non ha futuro.  à tutto passerà e quindi nulla ha senso -> uomo vecchio -> tanti individui che entrano in un sistema che possa spostare il più possibile la morte diventando così l’uno per l’altro cannibali -> il peccato del mondo -> un sistema di individui che fanno lotta l’uno con l’altro per succhiare dall’altro qualcosa che possa farmi andare avanti nella vita. DI conseguenza inquino anche l’habitat dove vivo.

Dio non ci ha pensati così… perso il soffio è nata questa umanità moribonda, essa non è normale è una deformazione dell’uomo da come Dio o ha pensato. Nella tomba dove l’uomo vive, i muri sono invalicabili, nessuno con le sue forze potrà superare il muro del male e della morte, siamo schiacciati dentro questo tipo di vita, ma non potremo salvarci dalla morte, la tomba è sigillata.

Da questa consapevolezza possiamo cogliere quello che Dio ha fatto per noi -> Dio ha mandato il suo figlio per questa umanità chiusa nella tomba. Gesù entra nella tomba  e si sdraia accanto a lui e finalmente i due si incontrano -> siamo chiamati a far entra Gesù nelle nostre morti esistenziali e morali, immerso nel Giordano Gesù si è immerso nel peccato… spesso il Giordano è rappresentato come un buco nero.. Dio così si vendica del male, quando Gesù è dentro lui è come una spugna… dammi quello che sei io lo prendo e ti lascio libero. Il battesimo è il nostro venire immersi ad una morte siile a quella di Cristo.

C’è morte e morte… essa è la separazione da Dio, quando Gesù entra nella morte, la morte la procurano gli uomini, essa è stata la massima negazione di Dio, Gesù prende tutti i no detti a Dio e li trasforma in un si.. Lui è il primo uomo a dire un pieno Si al padre. La sua morte non è subita ma offerta, consegnata.

Gesù crede fortemente nella perfezione della volontà del Padre… Gesù non muore da eroe ma da Figlio. Gesù ha offerto al Padre la fiducia, l’amore. Il Padre risponde al sacrificio di Gesù riprendendo a soffiare su quel corpo lacerato il suo respiro di vita e il corpo di Gesù è trasformato nel suo corpo definitivo glorioso, la morte di Gesù è la morte della morte, Gesù con la sua obbedienza a reagito alla disobbedienza di Adamo trasformandola in un passaggio luminoso e corto, perché dall’altra parte c’è il Padre. Questa pasqua, questo passare da morte a vita, diventa nostra, passa noi.

Nella nostra vita terrena possiamo vivere come vive il Padre … le vera morte non l’abbiamo davanti, ma dietro, nel battesimo diventiamo contemporanei della morte e risurrezione di Gesù. E’ un’acqua che distrugge il corpo del peccato, siamo liberati dal potere del male e se vogliamo possiamo evitare il peccato e i camminare in una vita nuova. Nasce un modo nuovo di vivere al modo del Padre, Figlio e Spirito, cioè la comunione, Riceviamo la stessa vita che pulsa nella trinità santa. Dio, il Padre che liberamente ama, esce da se, genera il figlio, e nel loro abbraccio c’è la terza persona, lo Spirito. -> c’è una persona che vive alla maniera di una persona che vive nell’altro con l’altro. Tomba perché muore un modo di vivere, madre perché nasce un nuovo modo di essere.

Siamo chiamati a tuffarci in un morire e risorgere continuo di Cristo

  • 1 Gradino -> il peccato dell’individuo senza Dio e i fratelli -> cosa mi rende individuo?
  • 2 gradino -> i peccati -> vizi e passioni
  • 3 gradino -> liberarci dei sensi di colpa e della memoria negativa del passato.