Parrocchia San Niccolò - Acquaviva Picena

AGESCI - ACQUAVIVA 1

AGESCI ACQUAVIVA 1

Non era semplice aprire un gruppo praticamente dal niente, con persone adulte extra-associative che non avevano la più pallida idea di cosa fosse lo scoutismo. Avremmo capito dopo quanta disponibilità e determinazione fossero necessarie!

Fu così che un piccolo gruppetto accolse questa sfida imbarcandosi in una avventura di cui si intravvedeva l’inizio, ma che sicuramente nessuno poteva immaginare dove e come sarebbe andata a finire.

Ciascuno di noi, prima timidamente, poi preso pian piano nel coinvolgente ingranaggio del movimento scout, che è azione continua ed incessante, si ritrovò preso nel “Grande Gioco”. L’amicizia e l’affetto dei ragazzi fecero il resto. 

Nello stesso anno (‘92) andammo a Grottammare dove fummo generosamente accolti con grande disponibilità ed amicizia nella comunità capi del gruppo Grottammare 1. A loro ed al compianto Gian Filippo Carboni va la nostra riconoscenza. Fu lì che cominciammo a capire come è strutturato un gruppo, come funzionano le attività, le regole e il metodo che vivificano l’essere Scout.

Il 17 gennaio 1995, nella nostra chiesa parrocchiale di S. Niccolò, una pattuglia di sette adulti: Giuseppe Scarpa, Valeria Di Salvatore, Maria Gabriella Palmieri, Silvio Rocchetti, Nella Nepi, Paolo Colonnella, e Giancarli Ezio dopo aver fatto proprio il “patto associativo”, corpus fondamentale relativo alla “scelta scout”, si impegnava ufficialmente a intraprendere la strada dello scoutismo, pronunciando la promessa scout e ricevendo il fazzolettone, segno di appartenenza alla grande famiglia scout, da Gian Filippo Carboni, capo gruppo del Grottammare 1.

Il nostro primo capogruppo è stato Federico Quondamatteo. E come non ricordare l’indimenticabile ed indimendicato Gianpiero Antonielli, un uomo che ha dedicato la sua intera vita allo scoutismo, facendosi motore di un vasto processo che ha contribuito alla fondazione di molti gruppi della nostra zona.

Il nostro gruppo ha avuto la fortuna di godere della sua amicizia costante e della sua preziosa competenza. Il gruppo però doveva andare avanti con le proprie forze, quindi si imponeva che i capi dell’Acquaviva 1 facessero formazione. 

Alcuni di noi fecero i campi metodologici ed associativi conseguendo il brevetto rilasciato dall’AGESCI e dall’organizzazione mondiale dello scoutismo: ci veniva riconosciuto il ruolo di educatori scout, consentendoci di gestire a pieno titolo il gruppo. Nel maggio di quello stesso anno, la zona appoggiò la nostra iniziativa di organizzare l’evento del “San Giorgio” per tutti i reparti della Zona Picena.

Quel giorno nella collina di san Francesco, nel lasso di un paio d’ore, come per incanto, furono montati il campo, le tende di squadriglia, il portale e l’alza bandiera e Acquaviva si agghindò di tanti colori e di tanta gioventù come non mai. Quella festa voleva essere un riconoscimento da parte della zona Picena al neonato gruppo Acquaviva Picena 1, che andava a premiare l’impegno profuso e la determinazione per la nascita del gruppo che colmava un vuoto sofferto.

Piccola storia del Gruppo scout Acquaviva Picena 1

Nella storia degli individui come in quella delle comunità capitano momenti di crisi.  Correva l’anno 1992 e la comunità acquavivana versava in uno di questi momenti.

Il dato più preoccupante di quella crisi riguardava soprattutto il disagio giovanile: diversi erano i ragazzi con storie tristi di disadattamento, che spesso sfociavano anche in gravi in episodi di violenza.

Una delle principali carenze dell’ambiente acquavivano era l’assenza di luoghi e momenti di aggregazione.

Tutto ciò era vissuto con grande preoccupazione da molti, in special modo dai genitori, i primi a soffrire le conseguenze di questo stato di cose che influenzavano negativamente tutto il tessuto sociale della nostra piccola comunità.

Era il 20 maggio quando il parroco Don Angelo con una lettera invitava tutti i parrocchiani ad una riunione a cui parteciparono molti genitori. In quella riunione ci interrogammo sul da farsi e in che modo potevamo aiutare i nostri ragazzi e noi stessi; l’idea fu suggerita da un capo scout, Federico Quontamatteo, che parlandoci della validità del metodo scout ci fece intravvedere la possibilità di poter aprire un gruppo ad Acquaviva.

Era il primo atto ufficiale nella costruzione del Gruppo.

Il 12 febbraio 1995 veniva autorizzata l’apertura del gruppo scout Acquaviva Picena 1, con il proprio fazzolettone, i propri colori, la propria identità ed autonomia, inserito a pieno titolo tra i gruppi della “Zona Picena” allora zona Valle del Tronto.

Fu un momento importante e una bella festa, ma la cosa ci caricava anche di grande responsabilità: dovevamo camminare con le nostre gambe e pensare alla completa organizzazione di tutto ciò che le attività di gruppo comportano: dotarsi di sedi, strutture, attrezzature, organizzare attività, contenuti, progetti educativi, campi, uscite.

Guardandoci indietro dobbiamo riconoscere con gratitudine di essere stati largamente aiutati dalla provvidenza, che spesso si è concretizzata nella generosa collaborazione di alcuni capi brevettati che hanno consentito in modo determinante a sostenerci, ad affiancarci e fare strada con noi nella pratica quotidiana, a vivere lo scoutismo.

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