Carissimi fratelli di Acquaviva,
Per un po’ di tempo non condivideremo insieme l’eucaristia, accogliamo con fiducia le disposizioni che ci sono chieste nella prospettiva di proteggere le persone più fragili che più di tutte possono risentire di questo virus. Questa quaresima di silenzio può anche diventare un’opportunità inedita: speso ci sentiamo presi dalle tante cose da fare, ecco che il rallentare, l’andare all’essenziale nella vita della chiesa, questa “dieta ecclesiale” da tutte le nostre iniziative, può aiutarci a preparare non solo la Pasqua 2020, ma un profondo rinnovamento della chiesa.
Si tratta ancora una volta di fare nostra la scrittura dell’inizio di questo tempo penitenziale che chiedeva a tutti noi di rientrare nello spazio più segreto della nostra vita, certi che il Padre che “vede nel segreto” ci ricompenserà. Questo digiuno eucaristico, ancora di più potrà far crescere in noi la grandezza del dono che ci è stato dato, quello di un pane che trasfigura la vita e di un vino che disseta e rende gioiosa ogni nostra fatica e tristezza. La “distanza necessaria” di questo mese che ci si prospetta davanti, farà forse venir meno i segni visibili della comunità, ma certamente potrà far crescere ciò che della comunità ne è la forma: la comunione.
Cari amici, nutriamo la comunione tra noi nella comunione con il Signore Gesù, attraverso lo Spirito Santo per essere anche noi una cosa sola con il Padre, che non vuole la morte dei suoi figli, ma che da questo tempo di deserto e di paura, possa manifestarsi come dono inaspettato di rinascita per noi, per la nostra comunità, per la chiesa intera.
La campane che continueranno a suonare, la chiesa che rimarrà aperta vi ricorderanno che ogni giorno sarà offerta l’eucaristia e che si rinnoverà l’alleanza tra noi e il Padre che nulla potrà mai più distruggere.
Ognuno saprà trovare i modi di pregare nell’ascolto delle Letture della liturgia quotidiana, nella partecipazione alla S.Messa tramite i vari canali televisivi o web, nella preghiera personale.
Vi suggerisco, se vi è possibile, un momento di comunione prima dei pasti con tutta la famiglia riunita: la preghiera del Padre nostro e la preghiera mariana più antica, quella che inizia con il titolo “Sotto la tua protezione …” così saranno uniti i nostri cuori ed una sola preghiera ed una sola voce si alzerà verso il Padre buono.
Di tanto in tanto ci sentiremo tramite i canali Web Telegram o Instagram dove cercherò di girarvi qualche traccia per la riflessione di ognuno di noi.
Forse i bambini e i ragazzi non riescono ancora a cogliere la criticità di quanto stiamo vivendo, questa inaspettata “vacanza” può essere per i genitori l’occasione bella per vivere con loro un’esperienza unica: anche se la parrocchia sembra fermarsi essa è più viva che mai, questo perché Gesù, sceso nel sepolcro di una fine tremenda, ha reso ogni morte, ogni fine, l’alba di un giorno nuovo. E’ la logica della Pasqua: care famiglie, mai come oggi sarete voi educatori alla fede dei vostri figli, che sfida entusiasmante!
Consapevole che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, entriamo in questo deserto, palestra di vita nuova.
Ciao,
Don Pierluigi

